Storia

 

La vicenda della chiesa oggi dedicata a Santa Maria delle Grazie ha origini lontane. Già nel 1409 una ricca vedova vogherese, Fiorina di Giovanni Accorsio, offrì una donazione ai Domenicani perché costruissero in città un convento dell'Ordine. Per il nuovo insediamento si scelse un'area a nord-ovest della città, lungo la strada detta della Rossella e più tardi Corso Genova (oggi via Fratelli Rosselli), sul luogo di un antico monastero benedettino allora abbandonato o scomparso.

Arte

La chiesa è un bell'esempio di gotico quattrocentesco. E‘ orientata a nord-est, diversamente dalla consuetudine liturgica. E’ visibile il lato sinistro col campanile; il destro poggia su chiostro e convento.

La facciata è tripartita, con due monofore, un grande oculo centrale e due laterali. Il portale, forse di riporto, è di stile più tardo; ha un timpano triangolare, con le insegne dell'Ordine Francescano e un'iscrizione latina: "Questa è la porta della casa del Signore saldamente edificata e fondata sopra salda pietra. 1523, 20 aprile".

L'interno è a tre navate, la centrale molto ampia, le laterali con sette cappelle ciascuna: quindici contando il presbiterio, in onore dei misteri del rosario. Il soffitto sorretto da arcate, è in travi a vista, secondo lo stile domenicano e francescano.

Devozione

 

La devozione verso la Vergine Maria assume connotazioni sue proprie con la fondazione degli ordini mendicanti quali i Domenicani e i Francescani, a cui fu successivamente affidata la nostra chiesa. Costruita dai Padri Predicatori di San Domenico, la chiesa ebbe in origine il titolo di "Chiesa della Pietà" poi sostituito, quasi fatalmente oseremmo dire, da quello di "Chiesa del Rosario". Il Rosario, come è noto, è una forma di devozione e di preghiera diffusa in origine dai Domenicani, e poi divenuta di uso universale e ben gradita a Nostra Signora, se dobbiamo crederne le numerose apparizioni e rivelazioni private.